Αγησιλαος ο μεγας παρα ποτον ποτε ην συμποσιαρχος και ερωτηθεις υπο του οινοχοου ποσον εκαστω προσφερη, εφη ... τη θανατου καταφρονησει" εφη.
Agesilao il grande era una volta simposiarca (maestro del simposio) ad un simposio ed essendogli stato chiesto dal coppiere quanto (vino) somministrare (προσφέρῃ = προσφέρω congiuntivo presente singolare terza) a ciascuno, diceva: " se c'è molto vino è quanto ciascuno ne chiede; se invece è poco danne egual porzione a tutti (letteralmente: danne a tutti alla pari)". Prescrivendogli il medico una cura scrupolosa e non semplice diceva: "(νὴ Δία =) Si certo per Zeus, non del tutto a me è promessa la vita (e quindi) non sopporto ogni cosa.". Ogni volta che voleva che i soldati facessero veloci un'azione egli stesso si univa allo spettacolo prima di tutti. Domandandogli come si fosse procurato una grande fama diceva: "non dandomi cura della morte".