Ανθρωπος ην αει μεθυσος· η γυνη επει αυτον της μεθης απαλλαττειν εθελε νυκτος ποτε επ' ωμων αιρει μεθυσον και νεκρου δικην αναισθητον και επι ... "Οιμοι της δυστηνου· ουδεν γαρ με ωνιναντο η σοφια· ου μονον γαρ ουκ επαιδευου, αλλα και ηδη σοι εξις η μεθη εστιν."

Un uomo era sempre ubriaco; la moglie, poiché voleva distoglierlo dal troppo bere, una volta di notte prende per le spalle l’ubriacone e, alla maniera senza vita di un morto, lo trascina al cimitero: qui lo lascia e se ne va. Quando pensa che ormai quello sia tornato in sé, ritorna e bussa alla porta del cimitero. L’uomo dice: «Chi bussa alla porta?». E la donna: «Io porto il cibo ai morti». E l’altro: «Non portami da mangiare, ma da bere: mi dai fastidio infatti ricordandoti del cibo, ma non del bere». Lei si batte il petto e dice: «Ahimé, sventurato: a nulla mi è servita (ὀνίνημι) infatti la trovata intelligente: non solo infatti non venivi educato, ma anche il molto bere è ormai un tuo habitus naturale». (by Geppetto)