Οτε η του Αχιλλεως οργη κατασβεννυται ... τιθεσθαι επι την του Πριαμου αμαξαν.
Quando l’ira di Achille si placa, gli dei lo pregano di ricevere Priamo. Egli accoglie il vecchio e lo conforta (παραμυθέομαι) e dice: «Nella casa di Zeus ci sono due brocche, una piena di malvagità, l’altra di bontà; e Zeus assegna ad una di esse soltanto le cose cattive degli uomini, alle altre quelle buone e quelle cattive: i soli dei immortali sono esenti dalle cattive. Così anche a te prima gli dei ti diedero la ricchezza, il regno e figli valorosi, ora cose cattive: infatti io volevo uccidere Ettore. Ora fin qui ti porta il dio, ora lamentevolmente il dio ti mette davanti a me affinché ti renda il corpo di tuo figlio. Come infatti sopporterebbe (τολμάω ottat. ) un mortale di tornare da solo nell’accampamento? Come aprirebbe (ἀνοίγνυμι) la porta?». E permise che il corpo di Ettore fosse lavato (λουέω), vestito e posto sul carro di Priamo. (by Geppetto)
Altra proposta di traduzione
Quando la collera di Achille si spegne, gli dei ordinano che egli accolga Priamo. Egli accoglie il vecchio e consola e dice: «Due giare ci sono nella casa di Zeus, una piena di mali, l’altra di beni e ad una tra esse solo Zeus dà i mali degli uomini, all’altra mali e beni; liberi dei mali sono solo gli dei immortali. Così anche a te prima gli dei offrono ricchezza e il regno e figli nobili, ora invece i mali: infatti acconsentivano che Ettore morisse. Ora dio conduceva te qua, ora dio ha pietà di te mi impone, perché ti consegni il corpo del figlio. Come oserebbe infatti solo un mortale arrivare all’accampamento? Come aprirebbe la porta?». Ed ordina che il corpo di Ettore sia lavato e ben vestito sia messo sul carro di Priamo. (by Stuurm)