La patria sopra tutto
versione greco Isocrate traduzione libro taxis
Θαυμάζω δὲ τῶν ὑπὲρ μὲν τῆς ἰδίας δόξης ἀποθνῄσκειν ἐθελόντων, ὑπὲρ δὲ τῆς κοινῆς μὴ τὴν αὐτὴν γνώμην ἐχόντων· ὑπὲρ ἧς ὁτιοῦν πάσχειν ἄξιον ὥστε μὴ καταισχῦναι τὴν πόλιν, μηδὲ περιιδεῖν τὴν τάξιν λιποῦσαν εἰς ἣν οἱ πατέρες κατέστησαν αὐτήν. Πολλῶν δὲ πραγμάτων ἡμῖν καὶ δεινῶν ἐφεστώτων ἃ δεῖ διαφυγεῖν, ἐκεῖνο μάλιστα φυλακτέον, ὅπως μηδὲν ἀνάνδρως φανησόμεθα διαπραττόμενοι μηδὲ συγχωροῦντες τοῖς πολεμίοις παρὰ τὸ δίκαιον. Αἰσχρὸν γὰρ τοὺς ἄρξαι τῶν Ἑλλήνων ἀξιωθέντας ὀφθῆναι τὸ προσταττόμενον ποιοῦντας, καὶ τοσοῦτον ἀπολειφθῆναι τῶν προγόνων ὥστε τοὺς μὲν ὑπὲρ τοῦ τοῖς ἄλλοις ἐπιτάττειν ἐθέλειν ἀποθνῄσκειν, ἡμᾶς δ' ὑπὲρ τοῦ μὴ ποιεῖν τὸ κελευόμενον μὴ τολμᾶν διακινδυνεύειν.
Traduzione antica
E mi meraviglio di quelli che sono pronti a morire per le terre private e non sono dello stesso avviso per le comuni per le quali (invece) è giusto il soffrire qualsivoglia cosa né svergognare la città né trascurarla mentre è sul punto di abbandonare quell'ordine in cui la posero i nostri padri Sovrastandoci poi molti e gravi mali che (invece) conviene fuggire soprattutto si deve evitare che non sembri che abbiamo fatto nessuna cosa d'indegno e di vile né che cosa alcuna abbiamo conceduta a nemici oltre il giusto. Cosa turpe sarebbe che quelli che furono reputati degni di comandare ai Greci si vedessero fare quello che viene loro ordinato e così aver tralignato da padri che questi da una parte per servare il comando su gli altri fossero stati pronti a cimentare la vita e noi non osassimo venire a battaglia neppure per non far quello che ci è ordinato.