L'insegnamento dei combattenti di maratona
ammaestrò la generazione seguente
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro taxis

Τὰ μὲν οὖν ἀριστεῖα τῷ λόγῳ ἐκείνοις ἀναθετέον, τὰ δὲ δευτερεῖα τοῖς περὶ Σαλαμῖνα καὶ ἐπ' Ἀρτεμισίῳ ναυμαχήσασι καὶ νικήσασι. Καὶ γὰρ τούτων τῶν ἀνδρῶν πολλὰ μὲν ἄν τις ἔχοι διελθεῖν, καὶ οἷα ἐπιόντα ὑπέμειναν κατά τε γῆν καὶ κατὰ θάλατταν, καὶ ὡς ἠμύναντο ταῦτα· ὃ δέ μοι δοκεῖ καὶ ἐκείνων κάλλιστον εἶναι, τούτου μνησθήσομαι, ὅτι τὸ ἑξῆς ἔργον τοῖς Μαραθῶνι διεπράξαντο. Οἱ μὲν γὰρ Μαραθῶνι τοσοῦτον μόνον ἐπέδειξαν τοῖς Ἕλλησιν, ὅτι κατὰ γῆν οἷόν τε ἀμύνασθαι τοὺς βαρβάρους ὀλίγοις πολλούς, ναυσὶ δὲ ἔτι ἦν ἄδηλον καὶ δόξαν εἶχον Πέρσαι ἄμαχοι εἶναι κατὰ θάλατταν καὶ πλήθει καὶ πλούτῳ καὶ τέχνῃ καὶ ῥώμῃ· τοῦτο δὴ ἄξιον ἐπαινεῖν τῶν ἀνδρῶν τῶν τότε ναυμαχησάντων, ὅτι τὸν ἐχόμενον φόβον διέλυσαν τῶν Ἑλλήνων καὶ ἔπαυσαν φοβουμένους πλῆθος νεῶν τε καὶ ἀνδρῶν. Ὑπ' ἀμφοτέρων δὴ συμβαίνει, τῶν τε Μαραθῶνι μαχεσαμένων καὶ τῶν ἐν Σαλαμῖνι ναυμαχησάντων, παιδευθῆναι τοὺς ἄλλους Ἕλληνας, ὑπὸ μὲν τῶν κατὰ γῆν, ὑπὸ δὲ τῶν κατὰ θάλατταν μαθόντας καὶ ἐθισθέντας μὴ φοβεῖσθαι τοὺς βαρβάρους.

TRADUZIONE

E' necessario, dunque, attribuire il maggior merito, con un discorso, a quelli (sott: 'che battagliarono a Maratona'), mentre in seconda misura a coloro che si batterono e trionfarono intorno a Salamina e presso Artemisio. E difatti di questi uomini molte cose qualcheduno potrebbe avere da raccontare, quali ostacoli affrontarono per terra e per mare, e come da questi si difesero; ciò che però mi pare esser la cosa migliore di quelli, questo ricorderò, cioè che compirono l'impresa che fa seguito a quella dei combattenti di Maratona. Difatti, coloro che guerreggiarono colà dimostrarono ciò soltanto ai Greci, cioè che era possibile, per terra, respingere i barbari, numerosi, con pochi uomini, mentre con le navi vi era ancora dell'incertezza, e i Persiani avevano fama di essere imbattibili per mare, quanto a numero, entità di mezzi, tecnica e forza; vale dunque la pena lodare ciò, degli uomini che allora navalmente si batterono, cioè che vinsero il timore allora presente nei Greci e cessarono d'aver paura d'un gran numero di navi e di uomini. E accadde dunque per merito di entrambi, di quelli che avevano combattuto via terra a Maratona e di quelli che avevan guerreggiato per mare a Salamina, che gli altri Greci furono istruiti da questi, i quali per terra e per mare battagliarono, a combattere e ad avvezzarsi a non temere i barbari.