IL GIOVANE ALCIBIADE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Triakonta
TRADUZIONE

Volendo incontrarsi con Pericle, passò da casa sua. Gli fu detto che lo statista non aveva tempo per riceverlo: stava studiando come presentare agli Ateniesi il bilancio economico della sua magistratura. Alcibiade, nell'atto di venirsene via, domandò: «E non sarebbe meglio, invece, che studiasse come non presentarlo?». Ancora giovinetto, prese parte alla spedizione militare contro Potidea, condivise con Socrate la tenda e se lo trovò al fianco come compagno d'armi. Ci fu uno scontro particolarmente duro e entrambi si distinsero per il valore. Allorché Alcibiade cadde a terra ferito, Socrate gli si piazzò davanti, lo protesse e lo mise in salvo insieme alle armi, sotto gli occhi di tutti. A voler essere giusti, la ricompensa al valore sarebbe spettata a Socrate, ma i comandanti, condizionati dal suo rango sociale, sembravano voler attribuire ad Alcibiade ogni merito. E Socrate, che intendeva accrescere nel giovane l'ambizione per le azioni belle, fu il primo a testimoniare in suo favore e a chiedere che gli fossero assegnate una corona e un'armatura completa. In seguito, nella battaglia di Delio, quando gli Ateniesi erano in rotta, Alcibiade, che possedeva un cavallo, vide Socrate che si ritirava a piedi insieme a pochi compagni. Non lo oltrepassò: anzi, gli fece da scorta e lo difese da qualunque attacco, mentre i nemici incalzavano e facevano strage. Ma questo episodio accadde tempo dopo.