Verso Itaca pagina 76 numero 40
Θυννος εδιωκετο υπο δελφινος· επει καταλαμβανεσθαι εμελλε, υπο σφοδρας ορμης εξεπιπτε εις νησον. ... Οι ανθρωποι ραδιως φερουσι τας συμφορας οτε ορωσι τους αιτιους τουτων δυστυχειν.
Un tonno era inseguito da una delfino: quando stava per essere preso, con rapidi scatti andava a finire su di un’isola. Con simili colpi di coda anche il delfino finiva (συνεξορμάω) sull’isola. Il tonno, quando si gira e vede il nemico boccheggiare, dice: «Allora la morte non è triste per me: ed infatti il colpevole della mia morte muore con me». Gli uomini di buon animo sopportano le disgrazie quando vedono che i nemici causa di queste sono colpiti da sventura. (by Geppetto)