Diagnosi e prognosi
Versione di greco di ippocrate
TRADUZIONE dal libro kata logon versione 442 a pagina 521
inizio Τονιητρον δοκεει μοι αρστον ... fine: προνοιαν εκμανθανειν
TRADUZIONE
Mi pare che sia un’ottima cosa che il medico faccia una prognosi: infatti col fare una previsione e col dire, affiancando in questo i malati, le loro condizioni presenti e passate e future e nello stesso tempo spiegando per filo e per segno quello che gli infermi tralasciano, potrebbe confidare di conoscere le condizioni effettive dei malati con la conseguenza che la gente gli si affiderà senza timore. E riuscirebbe benissimo ad impostare la terapia se fosse in grado di prevedere l’evolversi dei mali presenti. Ora, portare alla guarigione tutti i malati è impossibile: e questo sarebbe meglio che prevedere come si evolverà la situazione. Ma, poiché gli uomini muoiono, alcuni (sopraffatti) dal male prima di aver chiamato il medico, altri muoiono subito anche dopo averlo chiamato, gli uni sopravvivendo un sol giorno, gli altri poco più, prima che il medico riesca con la sua competenza a lottare contro ogni malattia; occorre dunque conoscere di tali malattie la natura, in che misura esse superano la capacità di resistenza del fisico, e nello stesso tempo se nelle malattie è insito un elemento divino ed imparare a farne una previsione.