Ad Atene e a Sparta si puniscono i traditori
VERSIONE DI GRECO di Licurgo
TRADUZIONE dal libro kata logon
Inizia così: Οὐ μόνον τοίνυν ή πόλις ύμῶν
TRADUZIONE

Non solo dunque la vostra città si comportava così verso i traditori, ma anche gli spartani. E non odiatemi o uomini se spesso ricordo tali uomini; infatti è bello prendere dalla città ben governata l'esempio in mezzo ai giusti, affinché ciascuno di voi ponga più sicuramente il voto giusto e conforme al giuramento. Infatti avendo catturato il loro re Pausania che aveva tradito la Grecia ai Persiani, dopo che si rifugiò precipitosamente nel tempio di Calcìoche, avendo bloccato la porta e smantellato il soffitto e avendo posto i soldati intorno, non andarono via prima che lo uccisero per fame e fecero manifesta a tutti la punizione, che neppure le protezioni da parte degli dei aiutano, naturalmente, i traditori. Infatti nulla danneggia di più dell'empietà verso gli dei privandoli delle patrìe usanze. Dei fatti lì accaduti grandissima è la testimonianza, che sto per citare: vararono infatti una legge nei confronti di tutti coloro che non volevano esporsi al pericolo per la patria, che imponeva esplicitamente di morire.