ἐνθυμεῖσθε δὴ ὡς καλὸς ὁ νόμος, ὦ ἄνδρες, καὶ σύμφορος οὐ μόνον ἐκείνοις ἀλλὰ καὶ τοῖς ἄλλοις ἀνθρώποις. ὁ γὰρ παρὰ τῶν πολιτῶν φόβος ἰσχυρὸς ὢν ἀναγκάσει τοὺς πρὸς τοὺς πολεμίους κινδύνους ὑπομένειν: τίς γὰρ ὁρῶν θανάτῳ ζημιούμενον τὸν προδότην ἐν τοῖς κινδύνοις ἐκλείψει τὴν πατρίδα; ἢ τίς παρὰ τὸ συμφέρον τῆς πόλεως φιλοψυχήσει, εἰδὼς ὑποκειμένην αὑτῷ τιμωρίαν; οὐδεμίαν γὰρ ἄλλην δεῖ ζημίαν εἶναι τῆς δειλίας ἢ θάνατον: εἰδότες γὰρ ὅτι δυοῖν κινδύνοιν ὑποκειμένοιν ἀναγκαῖον ἔσται θατέρου μετασχεῖν, πολὺ μᾶλλον αἱρήσονται τὸν πρὸς τοὺς πολεμίους ἢ τὸν πρὸς τοὺς νόμους καὶ τοὺς πολίτας.
Considerate come era bella la legge, o Ateniesi, non solo per i nostri antenati ma anche come lo sarà per i posteri [lett per gli uomini che nascono dopo]. Infatti essendo forte la paura dei cittadini sarà necessario affrontare i pericoli [che provengono] dai nemici; chi infatti vedendo il traditore che viene punito con la morte, nei pericoli abbandonerà la patria? O chi amerà la propria vita rispetto all'interesse del paese sapendo (ἀγνοῶν part pres ἀγνοέω) che (ὑποκειμένηpart perf ὑπόκειμαι) per lui non è stata presupposta la pena? Infatti non deve esserci nessun'altra punizione della viltà oltre che la morte. Considerando che quando sono presenti due pericoli sarà necessario aver affrontato (μετασχεῖν inf aor μετέχω) uno dei due e di gran lunga si sceglierà quello contro i nemici piuttosto di quello contro le leggi e i cittadini.
Traduzione letterale di Anna Maria Di Leo