Il poeta Tirteo VERSIONE DI GRECO di Licurgo TRADUZIONE

Τοῖς ἀνδρειοτάτοις Λακεδαιμονίοις ἐν τοῖς ἔμπροσθεν χρόνοις πολεμοῦσι πρὸς Μεσσηνίους ἀνεῖλεν ὁ θεός, παρ' ἡμῶν ἡγεμόνα λαβεῖν καὶ νικήσειν τοὺς ἐναντίους. Καίτοι εἰ τοῖν ἀφ' ῾Ηρακλέους γεγενημένοιν, οἳ ἀεὶ βασιλεύουσιν ἐν Σπάρτῃ, τοὺς παρ' ἡμῶν ἡγεμόνας ἀμείνους ὁ θεὸς ἔκρινε, πῶς οὐκ ἀνυπέρβλητον χρὴ τὴν ἐκείνων ἀρετὴν νομίζειν; τίς γὰρ οὐκ οἶδε τῶν ῾Ελλήνων, ὅτι Τυρταῖον στρατηγὸν ἔλαβον παρὰ τῆς πόλεως, μεθ' οὗ καὶ τῶν πολεμίων ἐκράτησαν, καὶ τὴν περὶ τοὺς νέους ἐπιμέλειαν συνετάξαντο οὐ μόνον εἰς τὸν παρόντα κίνδυνον, ἀλλ' εἰς ἅπαντα τὸν αἰῶνα βουλευσάμενοι καλῶς; Κατέλιπεν γὰρ αὐτοῖς ἐλεγεῖα ποιήσας, ὧν ἀκούοντες παιδεύονται πρὸς ἀνδρείαν

Al tempo in cui i valorosissimi Spartani erano impegnati nella guerra contro i Messeni, l'oracolo suggerì loro di procurarsi un capo della nostra città, poiché così avrebbero sconfitto i nemici. Ebbene, se il dio giudicò i nostri capi migliori dei due discendenti di Eracle, che governano di volta in volta a Sparta, come è possibile non considerare imbattibile il loro merito? Chi infatti dei Greci non sa che presero dalla nostra città come comandante Tirteo, col quale sia vinsero i nemici sia regolarono l'educazione dei giovani, provvedendo bene non solo per il rischio presente, ma per sempre? Infatti compose e lasciò loro delle componimenti poetici, ascoltando le quali vengono istruiti al valore.