La spedizione di Annibale versione greco Polibio
traduzione libro suntexis σὺντεξις
Pagina 149 numero 199

Ἀννίβας συναθροίσας ὁμοῦ πᾶσαν τὴν δύναμιν κατέβαινε καὶ τριταῖος ἀπὸ τῶν Ἄλπεοων δινύσας τὴν ὁδὸν ἥψατο τῶν ἐπιπέδων, πολλοὺς μὲν ἀποβαλὼν τῶν στρατιωτῶν ὑπὸ πολεμίων καὶ τῶν ποταμῶν, πολλοὺς δ' ὑπὸ τῶν κρημνῶν καὶ τῶν δυσχωριῶν κατὰ τὰς Ἄλπεις, οὐ μόνον ἄνδρας, ἔτι δὲ πλείους ἴππους καὶ ὑποζύγια. Τέλος δὲ τὴν τῶν Ἄλπεοων ὑπερβολὴν ἡμέραις πεντεκαίδεκα ποεησάμενος κατῆρε τολμηρῶς εἰς τὰ περὶ τὸν Πὰδον πεδία, ἔχων τῆς μὲν τῶν Λιβύων δυνάμεως πεζοὺς μυρίους καὶ δισχιλίους, τῆς δὲ τῶν Ἰβὴρων εἰς ὀκτακισχιλίους, ἰππεῖς δὲ τοὺς πάντας οὐ πλείους ἑξακισχιλὶων.

. Annibale, radunate le (Forze) truppe, discese al basso, e dopo tre giorni, nei quali superò tutte le difficoltà dei luoghi da me descritti, giunse al piano, dopo aver perduto molti soldati nel viaggio, parte trucidati dai nemici, e parte per le incontrate traversie, - e molti precipitati nel passaggio delle Alpi, non solamente uomini, ma anche cavalli, e giumenti in grandissimo numero. Compiuto finalmente il viaggio in cinque mesi, da quando era partito dalla nuova Cartagine, e superate in quindici giorni le Alpi; entrò con grande ardimento nelle campagne intorno al Po, e nei confini degliInsubri. Il numero delle truppe che gli rimanevano, sono (erano) queste; dodicimila Africani di fanteria; ottomila Spagnoli; e la cavalleria non sorpassava in tutto il numero di seimila