Gli ateniesi e l'intervento divino salvano Delfi
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Klimax

οὗτοι μὲν δὴ τοὺς Ἕλληνας τρόπον τὸν εἰρημένον ἔσωζον, οἱ δὲ Γαλάται Πυλῶν τε ἐντὸς ἦσαν καὶ τὰ πολίσματα ἑλεῖν ἐν οὐδενὶ τὰ λοιπὰ ποιησάμενοι Δελφοὺς καὶ τὰ χρήματα. τοῦ θεοῦ διαρπάσαι μάλιστα εἶχον σπουδήν. καί σφισιν αὐτοί τε Δελφοὶ καὶ Φωκέων ἀντετάχθησαν οἱ τὰς πόλεις περὶ τὸν Παρνασσὸν οἰκοῦντες, ἀφίκετο δὲ καὶ δύναμις Αἰτωλῶν· τὸ γὰρ Αἰτωλικὸν προεῖχεν ἀκμῇ νεότητος τὸν χρόνον τοῦτον. ὡς δὲ ἐς χεῖρας συνῄεσαν, ἐνταῦθα κεραυνοί τε ἐφέροντο ἐς τοὺς Γαλάτας καὶ ἀπορραγεῖσαι πέτραι τοῦ Παρνασσοῦ, δείματά τε ἄνδρες ἐφίσταντο ὁπλῖται τοῖς βαρβάροις· τούτων τοὺς μὲν ἐξ Ὑπερβορέων λέγουσιν ἐλθεῖν, Ὑπέροχον καὶ Ἀμάδοκον, τὸν δὲ τρίτον Πύρρον εἶναι τὸν Ἀχιλλέως· ἐναγίζουσι δὲ ἀπὸ ταύτης Δελφοὶ τῆς συμμαχίας Πύρρῳ, πρότερον ἔχοντες ἅτε ἀνδρὸς πολεμίου καὶ τὸ μνῆμα ἐν ἀτιμίᾳ. Γαλατῶν δὲ οἱ πολλοὶ ναυσὶν ἐς τὴν Ἀσίαν διαβάντες τὰ παραθαλάσσια αὐτῆς ἐλεηλάτουν

TRADUZIONE n. 1

Essi salvarono i Greci nel modo convenuto, i Galati erano dentro le Termopili e non agendo per niente ad occupare le altre cittadelle, ebbero premura soprattutto di saccheggiare Delfi e le ricchezze del dio. E gli stessi abitanti di Delfi e gli abitanti di Focea quelli che sono delle città intorno il Parnasso si opposero a loro, giunse anche l’esercito degli Etoli: difatti il nome Etolico in quel tempo sovrastava per il vigore della gioventù. Quando vennero alle mani, lì dicevano che si fossero schiantati fulmini contro i Galati e pietre dal Parnasso, apparvero ai barbari cose spaventose e anche uomini armati; dicono che alcuni dei quali venissero dagli Iperborei, Iperborico e Amadoco, e il terzo fosse Pirro di Achille; gli abitanti di Delfi da questo soccorso sacrificano a Pirro, essi che prima avevano in disprezzo anche il monumento come di nemico personale. La gran parte dei Galati essendo andati con le navi in Asia saccheggiavano i litorali della stessa.

traduzione n. 2

In questa maniera essi salvarono i greci. Gia' i Galati erano dentro le termopili ma non curandosi di prendere gli altri luoghi forti ebbero principalmente a cuore di saccheggiare Delfi ed i tesori del Dio. Si opposero loro i Delfiesi ed i focesi, abitanti delle città intorno al Parnaso, arrivo anche la forza dell'Etolia, che in quel tempo il nome etolico era in grande stima per la forza della sua gioventù. Venuti alle mani, allora piombarono sui galati fulmini e pietre schiantate dal Parnaso, apparvero anche dinanzi ai barbari figure spaventevoli ed uomini armati tra i quali dicono che venissero dagli Iperborei Iperoco e Amadoco e che terzo ci fosse Pirro di Achille a cui i Delfiesi da questo soccorso in poi, tributano il culto degli eroi, avendoli disprezzati prima, come di persona nemica, persino il monumento. I Galati dunque, passati la maggior parte sulle navi in Asia, depredarono tutte le adiacenze marittime.