LE NAVI ATENIESI CAPITANATE DA FORMIONE ACCERCHIANO LA FLOTTA SPARTANA
Versione greco Tucidide traduzione libro Ellenisti
TRADUZIONE n. 1
Gli Ateniesi, schierandosi con una nave dietro l'altra, navigavano intorno ai Peloponnesiasi e li raccoglievano in uno spazio ristretto, passando sempre vicino e dando l'impressione di attaccare subito. Era stato ordinato loro da Formione di non attaccare prima che lui stesso segnalasse. Infatti, Formione sperava che lo schieramento dei Peloponnesiaci non rimanesse fermo come una forza di fanteria sulla terra, ma che le navi si scontrassero l'una contro l'altra e che le piccole imbarcazione provocassero confusione; e se il vento si fosse levato dal golfo, sperava che essi stessi non sarebbero stati fermi un istante; e riteneva anche che l'attacco sarebbe spettato a lui, qualora lo avesse voluto, perché le sue navi navigavano meglio, e riteneva che l'assalto in quel momento sarebbe stato molto favorevole. .
Traduzione numero 2
Gli ateniesi tenendo la disposizione in colonne navigavano intorno al Peloponneso in cerchio e si avvicinavano a poco a poco navigando costantemente sulla costa penseranno (di mostrare) che mostrano di attaccare immediatamente. Era stato ordinato da Fomione di non rompere le schiere prima che lui segnalasse (del suo segnale). Formione spera di non attendere lo schieramento degli spartani, come il piede sulla terra, di scontrarsi con le navi da guerra, e spingere le navi da trasporto oltre lo scompiglio (e di causare scompiglio). Se si fosse levato il vento dalla baia (dal golfo) spera che essi non stiano tranquilli in nessun momento e credeva che l'impresa fosse a suo favore. Nel caso che volesse (preferisse) che navigheranno meglio e allora credeva che l'impresa diventasse bellissima.