Ritratto di Temistocle
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Hellenikon phronema

TRADUZIONE NUMERO 1

Era infatti molto sicuro che Temistocle avendo dimostrato forza di doti naturali e particolarmente per questo, fosse degno di ammirazione più d'ogni altro. Infatti, grazie alla propria intelligenza, non dovuta né a preventiva educazione né a successivi apprendimenti, era dopo un brevissimo esame il giudice migliori delle questioni presenti e di quelle future, E tutto quello che aveva per le mani era anche capace di spiegarlo mentre su quello di cui fosse inesperto non gli era precluso un adeguato giudizio e i danni o i vantaggi futuri se pure ancora nascosti nell'oscurità. Egli li vedeva benissimo. Insomma per le capacità della sua natura e per la rapidità della sua preparazione era il più abile a trovare all'istante i provvedmenti necessari. Morì di malattia e alcuni dicono che morisse spontaneamente con un veleno, perché capiva che era impossibile mantenere al re le cose che si era impegnato a fare.

TRADUZIONE NUMERO 2

Temistocle fu uno che dimostrò in maniera certissima potenza di doti naturali e fu degno più di ogni altro che lo ammirassero in particolare per questo; e, senza aver appreso nulla in precedenza né aver continuato ad apprendere in virtù di quella personale intelligenza, era un abilissimo interprete con decisione veloce delle situazioni del momento e un eccezionale indovino di ciò che fra le cose future per lo più stava per verificarsi; era capace di spiegare ciò che aveva fra le mani, ma non si ritraeva dal giudicare in maniera idonea anche le cose di cui fosse inesperto; e ancora in particolare prevedeva ciò che era meglio o peggio quando ancora erano all'oscuro; insomma, per parlare in generale, per potenza di ingegno naturale, e per rapidità di pratica egli fu abilissimo ad improvvisare quello che era necessario. Morì dopo essere caduto in malattia. Alcuni affermano che fosse morto volontariamente per veleno, avendo pensato di non essere capace di portare a compimento le cose che aveva promesso al re