Alessandro visita la tomba di Ciro il Grande
VERSIONE DI GRECO di Arriano
TRADUZIONE dal libro Manuale del greco antico
Inizio: Ελυπησε Αλεξανδρον η παρανομια η ες τον Κυρου του Καμβισου ταφον
Fine: (all'interno di un discorso diretto) "Μη ουν φθονησης μοι του μνηματος".
TRADUZIONE

La profanazione nei confronti della tomba di Ciro figlio di Cambise addolorò Alessandro, poiché trovò che era stata scassinata e saccheggiata. Aristobulo disse che la tomba di quell'illustre Ciro si trovava a Pasargada nel giardino reale e intorno a quello c'era un bosco piantato di (ad) alberi di ogni genere ed era irrigato d'acqua e erba lussureggiante cresceva nel prato; e ('disse che' sempre sottinteso) quella tomba era stata costruita sotto a una pietra di quattro piedi di aspetto quadrato; inoltre sopra si trovava un edificio che era stato ricoperto di pietra con dentro un'angusta apertura comunicante. E nell'edificio si trovava un sarcofago d'oro, dove era stato sepolto il corpo di Ciro, e un letto vicino al sarcofago. Si trovava dentro alla recinzione presso al passaggio che portava davanti alla tomba un piccolo edificio costruito per i Magi, che appunto custodirono la tomba di Ciro. La tomba è stata iscritta con caratteri persiani e rivela questo in lingua persiana: "Uomo, io sono Ciro figlio di Cambise e sono quello che ha guidato i persiani e che ha regnato sull'Asia. Dunque non rifiutarmi il ricordo".