INIZIO: Περì θεων διττας εννοιας οι παλαιοι των ανθρωπων τοις μεταγενεστεροις παραδεδωκασιν. Τους μεν γαρ αιδιους και αφθαρτους...
FINE: ...περì θεων εννοιαν αδειξεν, των δε μυθολογων Ομηρος και Ησιοδος και Οπφευς και ετεροι τερατωδεστερους μυθους περì θεων πεπλακασιν.

TRADUZIONE

Gli antichi hanno trasmesso ai loro posteri due diverse notizie intorno agli Dei. Infatti dicono che siano sempre eterni (lett. eterni e immortali), tali sono il sole, la luna e tutti gli altri astri del cielo; e così anche i venti e altre cose che hanno prodotto una simile natura; percio’ ciascuno di questi ha eternità per l’origine e per la durata; di altri raccontano di essere stati dei terreni che hanno ottenuto culto e onore divino grazie ai benefici verso gli uomini, tali sono Eracle, Dioniso e tutti gli altri simili a questi. Di questi dei terreni gli storici e gli scrittori di miti molti e vari racconti ci hanno lasciato. E tra gli storici Euemero ha scritto un libro dove (lett. nel quale) trattò la propria concezione sugli dei, mentre tra gli scrittori di miti, Omero ed Esiodo e Orfeo ed altri hanno riferito circa gli dei di favole prodigiose.