Οντος δε τη του Κελεου γυναικι Μετανειρα παιδιου, τουτο ετρεφεν η Δημητηρ παραλαβουσα· ... Φερεκυδης δε φησιν αυτον Ωκεανου και Γης.
Poichè la moglie di Celeo, aveva un bambino (frase con dativo di possesso), dopo averlo preso, Demetra lo allevava. Volendo ella renderlo immortale durante le notti gettava il bambino nel fuoco e gli toglieva (περιαιρέω) le vesti mortali. Di giorno, poiché Demofonte (il bambino infatti aveva questo nome) cresceva in maniera prodigiosa Prassitea lo sorvegliò e gridò prendendolo mentre bruciava nel fuoco. Perciò il bambino fu consumato dal fuoco, e la Dea si rivelò. Ma a Trittolemo, il maggiore tra i figli di Metanira, ella affidò il frumento (πῡρός -οῦ) dopo avergli preparato un carro guidato da draghi alati, con il quale lo seminò dall'alto del cielo su tutta la terra abitata. Paniassi dice che Trittolemo era figlio di Eleusi; si racconta che Demetra alloggiò presso di lui. Ferecide, invece, dice che era figlio di Oceano e Gea.