Αιψα δ'επειθ' Ελενη εβαινε οθι Σκαιαι πυλαι ησαν. Οι δ'αμφι Πριαμον εκαθιζον εστι Σκαιαις πυλαις, ηλικια .... "Ο δ'Αιας εστι πελωριος πυργος Αχαιων, δευτερος του ξανθου Αχιλλεως μονον".

Subito poi Elena andava nel luogo in cui c'erano le porte Scee. Quelli intorno a Priamo presso le porte Scee per età avevano smesso (di fare) la guerra e come vedevano Elena presso la torre (ne) ammiravano la bellezza. Priamo chiamava elena ad (alta) voce e (le) chiedeva: "Chi è l'uomo Acheo enorme, coraggios oe re?" Ed elena rispondeva: "O caro suocero, è l'Atride Agamennone, valido sovrano, vigoroso e guerriero." Mentre Elena parlava il vecchio Priamo guardava Odisseo e chiedeva: "Chi è l'uomo dal folto vello che ha spalle ampie e torace ampio e che devoto si avvicina alla schiera dei soldati?" Allora Elena gli rispondeva: "E' il furbo Odisseo, figlio di Laerte che regna sulla rocciosa Itaca e conosce inganni di ogni genere." Il vecchio Priamo vedeva Aiace e chiedeva ad Elena: "E chi è l'altro uomo acheo, possente, enorme eminente che ha la testa degli Argivi e spalle ampie?" Elena aggiungeva: "E' Aiace straordinario difensore degli Achei, secondo solo al biondo Achille.