Inizio: Ὁ Σύλλας ϰρημάτων άπορούμενος...Fine: τοσα ϰρήματα εύμενως αύτώ είσφεροντες

Silla, essendo privo di beni, mise le mani su tre templi nei quali c'era una grande quantità di ornamenti, di argento e di oro. Uno a Delfi era dedicato ad Apollo, un altro ad Epidauro ad Asclepio, un altro ancora ad Olimpia era sacro a Giove. La maggior parte di queste ricchezze le trafugò a Olimpia, dove da sempre c'era un tempio dedicato a Giove, inviolabile. A Delfi, i Focei saccheggiarono la maggior parte delle ricchezze durante la guerra. Quando Silla si impadronì di molto argento e oro e di tutta la restante suppellettile preziosa, queste rimasero spoglie per non poco tempo. Silla radunò una grande quantità di ricchezze e attese in Italia a causa della guerra. In cambio delle sacre ricchezze, offrì agli dei la terra e le entrate da essa provenienti. Essendo arguto nei discorsi, si mostrò del tutto capace di primeggiare in guerra, cosicché gli dei lo aiutarono, procurandogli benevolmente tante numerose ricchezze.