Πρὸς τὴν γαστέρα ποτὲ τἆλλα μέλη τοῦ ἀνθρώπου ἐστασίασε, λέγοντα αὐτὰ μὲν ἄσιτα καὶ ἄποτα πονεῖν καὶ ταλαιπωρεῖν, ἐκείνην δὲ οὐδένα πόνον ἔχειν καὶ τῇ τροφῇ μόνῃ χαίρειν. Καὶ τέλος ἐψηφίσατο μηκέτι μήτε τὰς χεῖρας τῷ στόματι προσφέρειν, μήτ' ἐκεῖνο λαμβάνειν, ὅπως ἡ γαστὴρ ἄσιτος καὶ ἄποτος φθαρείη. Ὡς δὲ τοῦτο ἐλέχθη καὶ ἐπράχθη, τὸ πᾶν σῶμα ἀπισχνάνθη, καὶ οὐ μόνον ἡ γαστήρ, ἀλλὰ καὶ αὐτοῦ μέλη ἐξελύθη ὑπὸ τῆς ἀσθενείας. Οὕτω δὲ δῆλον ἐφάνη τὴν τῆς γαστρὸς σωτηρίαν παντὸς τοῦ σώματος σωτηρίαν εἶναι. (da Cassio Dione)

Una volta tutte le altre membra dell'uomo litigarono contro lo stomaco, decidendo di farlo soffrire e di rovinarlo con il digiuno e con la mancanza di bevande (letteralmente: "senza bere"), affermando che non faceva nessuna fatica e che era contento solo con il cibo. E infine decisero che le mani non portassero più cibo alla bocca, che quella non lo prendesse più cosicché lo stomaco morisse di fame e di sete. Come (sottinteso lo stomaco) ottenne e subì ciò, tutto il corpo dimagrì, e non solo lo stomaco ma anche lo stesso corpo si indebolì per la mancanza di forze. Così apparve chiaro che la salvezza dello stomaco era la salvezza di tutto il corpo.
(By Patsold)