Η γλαυκῶπις Ἀθηνᾶ ἐν φρεσὶ ποιεῖ τῇ Πηνελοπείᾳ διδόναι τοῖς μνηστῆρσι τὸ τόξον τοῦ Ὀδυσσέως ἵνα ἀγωνίζωνται ἐν τῷ μεγάρῳ. .... Ὁ δὲ Ὀδυσσεὺς ἄνευ σπουδῆς τανύει τὸ μέγα τόξον καὶ δεξιτερᾷ χειρὶ πειρᾷ νευρᾶς· μνηστῆρσι δ᾽ ἄχος γίγνεται μέγα.
1. Atena dagli occhi lucenti suscita nelle intenzioni (φρήν - φρενός) di Penelope di dare ai pretendenti l'arco di Ulisse per gareggiare nella grande sala.
2. Penelope va nel talamo in cui conserva l'arco: subito lo tira giù dal chiodo e, sedutasi (ἕζομαι) tenendo l'arma sulle ginocchia, piange tanto a piena voce.
3. Penelope dice ai pretendenti: "Concedetemi ascolto, pretendenti: vi dò l'arco di Ulisse; io sono disposta a sposarmi con colui che riesca a piegarne molto facilmente la resistenza e faccia passare una freccia per tutte le dodici accette".
4. Antinoo esorta i pretendenti a cominciare; tutti si mettono alla prova (πειράω), ma non riescono a tenderlo; i soli Antinoo ed Eurimaco, capi dei pretendenti, i migliori di tutti, ora provano.
5. Eurimaco prende (νωμάω) l'arco con le mani scaldandolo di qua e di là nel fuoco che brilla, ma neanche così riesce a tenderlo, si compiange moltissimo l'animo illustre.
6. Antinoo incita i pretendenti a tentare la prova nel giorno successivo e beve e mangia cose prelibate, l'ordine è gradito a tutti.
7. Ulisse chiede di tendere l'arco, ma Antinoo non lo permette e grida molto violentemente; Penelope e Telemaco esortano Eumeo a dare l'arco al Laertide.
8. Ulisse senza fretta tende i grande arco e con la mano destra Tita la corda (dell'arco): grande angoscia prende i pretendenti.
(By Geppetto)