Ἀγαμέμνων μὲν καὶ τῇ ἐν πολέμῳ νίκῃ καὶ τῇ ἐκ πόντου σωτηρίᾳ ὄλβιος ἦν....Οὕτως δὲ Ἀγαμέμνων δίκην ἐδίδου τοῦ τῆς κόρης φόνου.
Agamennone vince nella guerra ed era felice per la la salvezza del mare. Entrava di nuovo a Micene non senza una concubina. Quella era chiamata Cassandra, aveva discendenza da Priamo (dat di poss), signore di Troia. Clitennestra si apprestava alla vendetta, perché ripensava sempre all'azione ingiusta del sacrificio. Infatti Agamennone aveva mandato a morte Ifigenia. Anche ora era assai in collera con la concubina del signore. Clitennestra celava la collera nel cuore; dinanzi alle porte accoglieva il signore con studiate parole; nella casa era il momento pripizio per uccidere con una scure prima il padrone poi Cassandra, la concubina del padrone. Così Agamennone dava giustizia dell'uccisione della fanciulla.
(By Vogue)