Λέων γεραιὸς μὴ δυνάμενος δι᾿ ἀλκῆς ἑαυτῷ τροφὴν πορίζειν ἐγίγνωσκε δι᾿ ἐπινοίας τοῦτο πράσσειν. Καὶ δὴ εἰς σπήλαιον παραγιγνόμενος καὶ ἐνταῦθα κατακλινόμενος πᾶσι τοῖς ζῴοις ἔλενε νόσον κάμνειν· καὶ οὕτω συνελάμβανε καὶ κατήσθιε τὰ ζῷα παραγιγνόμενα πρὸς αὐτὸν ἵνα ἐπισκέπτοιντο. Ἐπειδὴ συνελάμβανε πολλὰ ζῷα, ἀλώπηξ παραγίγνετο ἀλλά, ὅτι τὸ τέχνασμα αὐτοῦ συνέει, ἵστατο ἄποθεν τοῦ σπηλαίου καὶ ἐκεῖθεν ἐπυνθάνετο αὐτοῦ πῶς ἔχοι. Ὁ λέων ἀπεκρίνετο· «Κακῶς ἔχω καὶ δεινὰ πάσχω. Ἀλλὰ δὴ διὰ τί' οὐ προσπελάζεις πρὸς τὸ σπήλαιον ἵνα διαλεγώμεθα καὶ τὸν χρόνον συνδιατρίβωμεν;». Ὁ ἀλώπηξ ἔλεγε· «Ἔγωγε, ὦ λέον, τοῖς σοῖς λόγοις κερδαλέοις οὐ πείθομαι· βλέπω γὰρ τὰ ἰχνεύματα τῶν ζῴων εἰσερχομένων εἰς τὸ σπήλαιον ἀλλὰ οὐ τῶν ζῴων ἐκ τοῦ σπηλαίου ἐξερχομένων». Ὁ μῦθος δηλόει ὅτι οἱ φρόνιμοι τῶν ἀνθρώπων ἐκ τῶν τεκμηρίων τοὺς κινδύνους προγιγνώσκουσι καὶ φεύγουσιν. (da Esopo)

Un vecchio leone, non riuscendo più a procurarsi il cibo mediante la forza, pensò di farlo con l'astuzia. E dunque, sistematosi in una grotta e quivi sdraiandosi, diceva a tutti gli animali di soffrire una malattia: e così catturava e divorava gli animali che giungevano presso di lui per fargli una visita (perché gli facessero visita). Poiché riceveva molti animali, lo raggiunge una volpe, ma, siccome subodora la sua trappola, restava lontano dalla grotta e di là gli domandava come stesse. Il leone rispondeva: "Sto male e soffro cose terribili. Ma perché non ti avvicini alla grotta così parliamo e passiamo il tempo insieme?". La volpe diceva: "O leone, io non ho fiducia delle tue ingannevoli parole: vedo le impronte degli animali che sono venuti nella grotta, ma non quelle degli animali che ne sono usciti". Il racconto mette in evidenza come gli uomini assennati riconoscono e fuggono i pericoli dagli indizi.
(By Geppetto)