L'incontro di Ulisse con l'ombra di Elpenore
VERSIONE DI GRECO di n. p
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
Inizio: πρώτη ήλθεν ψυχή...
Fine: ήρεσσον μετά τών εμών εταίρων.
TRADUZIONE
Per prima giunse l'anima dell'amico elpenore, infatti non era ancora stato seppellito: noi infatti lasciammo insepolto il corpo nel megaron di circe, poiché incalzava un altro lavoro. Io, vedendolo, piansi ne ebbi compassione e parlando a voce alta dissi: "elpenore, in che modo sei arrivato nella tenebra oscura? Sei venuto a piedi prima di me con una nave nera" egli piangendo mi attraversava e disse così : "oh furbo odissea laerziade, mi avevano ucciso un decreto cattivo di un dio e del vino meraviglioso, ma giacendo nel megaron di circe non mi accordi di scendere indietro mentre andavo verso una scala caddi giù dal tetto, mi di ruppero le ossa del collo e la mia anima scese nelln'ade. Adesso quindi ti supplico dinnanzi a (mia) moglie, (mio) padre e Telemaco che lasciavi nel megaron: re ti esorto a ricordarmi, a non lasciarmi insepolto, ma a bruciarmi insieme all'armatura e a gettare per me le ceneri in riva al mare, misero uomo, e a conficcare nella tomba il temo con il quale remavo con i nostri compagni ".