Utilità degli amici

VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Versioni per il triennio pagina 52
Inizio: Ει δε οφθαλμοι και ωτα και γλωττα και χειρες
Fine: τον αγαθον πεφυκασιν ευφρανειν της αυτου τινος τερψεως
TRADUZIONE

Se occhi, orecchie, lingua e mani sono del massimo valore per l’uomo non solo per il godere di vivere, ma per il poter vivere, gli amici sono utili non meno di ciò, ma ancora di più. Infatti attraverso gli occhi si vedono a stento gli ostacoli, mentre attraverso gli amici si vedono gli ostacoli per procedere nel mondo. Ed anche attraverso le orecchie qualcuno non potrebbe sentire oppure (potrebbe sentire) a stento quelli vicini, ed anche attraverso i saggi poiché talvolta c’è chi non ascolta nessuna delle necessità. Anche con la lingua può parlare solo ai presenti, anche con le mani, se anche fosse molto forte, non potrebbe fare più lavoro di due uomini; attraverso gli amici può sia dialogare con tutti gli uomini sia raggiungere tutti i compiti. Infatti i saggi sia dicono sia fanno tutto l’utile per qualcuno. La cosa più straordinaria di tutte, infatti è necessario che ce ne sia una, è che chi ha molti amici, fa molte cose in questo tempo della vita ed insieme discute su molte cose, ne vede molte, ne ascolta molte, è contemporaneamente in molti luoghi, cosa che è difficile anche per gli dei, come non lasciare niente privo dell’attezione. E dunque le gioie degli amici non meno generano il bene di allietarsi della gioia di qualcuno.