L'INFELICE VITA DEL TIRANNO

Ti dico o Simonide una difficoltà e un'altra sofferenza dei tiranni. Conoscono infatti anche i tiranni niente meno dei cittadini privati, sia i forti sia i saggi che i giusti, invece di ammirarli li temono: i valorosi che non osino qualcosa ai fini della libertà, i saggi che non escogitino qualcosa e i giusti affinché il popolo non desideri essere governato da loro. Quando per paura tolgono di mezzo questi, quali altri uomini a loro sono rimasti per servirsene se non gli ingiusti, i deboli e quelli servili? Mi sembra che anche questa condizione sia gravosa; il considerarsi uomini virtuosi ma essere costretto a trattare con altri.