RELIGIOSITà DI AGESILAO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Alfa beta grammata

ἐπεὶ δ᾽ ἡ μὲν νίκη Ἀγησιλάου ἐγεγένητο, τετρωμένος δ᾽ αὐτὸς προσενήνεκτο πρὸς τὴν φάλαγγα, προσελάσαντές τινες τῶν ἱππέων λέγουσιν αὐτῷ ὅτι τῶν πολεμίων ὡς ὀγδοήκοντα σὺν ὅπλοις ὑπὸ τῷ νεῷ εἰσι, καὶ ἠρώτων τί χρὴ ποιεῖν. ὁ δέ, καίπερ πολλὰ τραύματα ἔχων, ὅμως οὐκ ἐπελάθετο τοῦ θείου, ἀλλ᾽ ἐᾶν τε ἀπιέναι ᾗ βούλοιντο ἐκέλευε καὶ ἀδικεῖν οὐκ εἴα. τότε μὲν οὖν, καὶ γὰρ ἦν ἤδη ὀψέ, δειπνοποιησάμενοι ἐκοιμήθησαν πρῲ δὲ Γῦλιν τὸν πολέμαρχον παρατάξαι τε ἐκέλευε τὸ στράτευμα καὶ τροπαῖον ἵστασθαι, καὶ στεφανοῦσθαι πάντας τῷ θεῷ καὶ τοὺς αὐλητὰς πάντας αὐλεῖν. καὶ οἱ μὲν ταῦτ᾽ ἐποίουν. οἱ δὲ Θηβαῖοι ἔπεμψαν κήρυκας, ὑποσπόνδους τοὺς νεκροὺς αἰτοῦντες θάψαι. καὶ οὕτω δὴ αἵ τε σπονδαὶ γίγνονται καὶ Ἀγησίλαος μὲν εἰς Δελφοὺς ἀφικόμενος δεκάτην τῶν ἐκ τῆς λείας τῷ θεῷ ἀπέθυσεν οὐκ ἐλάττω ἑκατὸν ταλάντων·

Dopo che avvenne la vittoria di Agesilao, egli ferito fu portato presso il campo di battaglia, alcuni tra i cavalieri che arrivavano gli dicono che ci sono 80 nemici con le armi sotto il tempio e chiedevano che cosa bisognava fare. Quello sebbene avesse ferite dappertutto e di ogni genere di arma, fiero non si dimenticò del dio ma ordinò di consentire (a quelli) di andarsene dove volessero e non permetteva di nuocere (a loro) e ingiunse che dei cavalieri intorno a lui li scortassero finchè fossero al sicuro. Ciò nonostante la battaglia non finì, si poteva vedere, dove si scontrarono, la terra che si rimescolava scambievolmente al sangue, i morti disseminati, amici e nemici gli uni insieme agli altri, scudi spezzati, lance fatte a pezzi, pugnali privi dei foderi, alcune a terra alcune invece ancora nelle mani. Allora quindi era anche infatti già troppo tardi, avendo raccolto (dopo aver raccolto) i morti dei nemici dentro il campo di battaglia mangiarono e si addormentarono. All'alba ordinò al Polemarco Gili di schierare l'esercito e di innalzare il trofeo a tutti i soldati di cingersi di corone in onore del Dio Delfico la decima del bottino che fu di almeno cento talenti.