UN GIORNO IN UNA CITTA' DELL'ATTICA
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
TRADUZIONE n. 1

E' giorno: mentre nelle case il cibo è preparato dalle serve sia per la padrona sia per le sorelle della padrona, nella piazza invece l'assemblea veniva radunata dal consiglio. Sia le case, sia la piazza sono piene di grida, le prime delle ragazze, le seconde dei cittadini. Da una parte la gioia possiede sia le anime delle padrone sia delle serve (infatti è la festa di Era), le anime dei cittani dall'altra parte sono turbate o dall'ira o dal dolore (l'esercito di sparta distrugge la regione dell'attica). Infatti il consiglio dice: " Mandiamo l'esercito contro i nemici, e con l'aiuto della dea e al nostro valore offriamo salvezza alla regione". E' sera: da un lato nella piazza l'assemblea e' sciolta dal consiglio, dall'altra nella regione la festa ha fine

traduzione n. 2

Era giorno; nella casa il cibo era preparato dalla padrona e dalla sorella della padrona insieme alle serve, nel contempo l’assemblea si riuniva nella piazza di Bulide. Le case e la piazza erano piene di urla delle fanciulle e dei cittadini; ma la gioia delle padrone e delle serve si era estinta (la festa per Era), invece le vite dei cittadini erano turbate o per la rabbia o per l’amarezza (l’esercito Spartano colpiva nella regione dell’Attica!). Il consiglio diceva: ”Inviate contro i nemici Spartani, sia il soccorso degli Dei che il di noi (nostro) coraggio per donare la salvezza alla regione. Era sera, l’assemblea svuotava la piazza di Bulide, nella regione la festa era finita