Ἔτι βουλόμενον αὐτὸν παρακαλεῖν πάντες ὑπετέμνοντο καὶ πρὸς τὴν πρᾶξιν ἠπείγοντο ἀνεπισχέτου τινὸς ὁρμῆς πεπληρωμένοι, καὶ δαιμονῶντες ἀπῄεσαν ἄλλος πρὸ ἄλλου φθάσαι γλιχόμενος καὶ ταύτην ἐπίδειξιν εἶναι τῆς ἀνδρείας καὶ τῆς εὐβουλίας νομίζοντες, τὸ μή τις ἐν ὑστάτοις γενόμενος ὀφθῆναι: τοσοῦτος αὐτοῖς γυναικῶν καὶ παιδίων καὶ τῆς αὑτῶν σφαγῆς ἔρως ἐνέπεσεν. καὶ μὴν οὐδ' ὅπερ ἄν τις ᾠήθη τῇ πράξει προσιόντες ἠμβλύνθησαν, ἀλλ' ἀτενῆ τὴν γνώμην διεφύλαξαν οἵαν ἔσχον τῶν λόγων ἀκροώμενοι, τοῦ μὲν οἰκείου καὶ φιλοστόργου πάθους ἅπασι παραμένοντος, τοῦ λογισμοῦ δὲ ὡς τὰ κράτιστα βεβουλευκότος τοῖς φιλτάτοις ἐπικρατοῦντος. ὁμοῦ γὰρ ἠσπάζοντο γυναῖκας περιπτυσσόμενοι καὶ τέκνα προσηγκαλίζοντο τοῖς ὑστάτοις φιλήμασιν ἐμφυόμενοι καὶ δακρύοντες, ὁμοῦ δὲ καθάπερ ἀλλοτρίαις χερσὶν ὑπουργούμενοι συνετέλουν τὸ βούλευμα, τὴν ἐπίνοιαν ὧν πείσονται κακῶν ὑπὸ τοῖς πολεμίοις γενόμενοι παραμύθιον τῆς ἐν τῷ κτείνειν ἀνάγκης ἔχοντες.

Traduzione libera

Voleva proseguire con le sue parole d’incitamento, ma tutti lo interruppero impazienti di metterle in atto sotto la spinta d’un’ansia incontenibile; come invasati, se ne partirono cercando l’uno di precedere l’altro e reputando che si dava prova di coraggio e di saggezza a non farsi vedere tra gli ultimi: tanta era la smania che li aveva presi di uccidere le mogli, i figli e sé stessi. Né, come ci si sarebbe potuto attendere, si affievolì il loro ardore nel passare all’azione, ma conservarono saldo il proponimento maturato ascoltando quelle parole e, sebbene tutti serbassero vivi i loro affetti domestici, aveva in loro il sopravvento la ragione, da cui sentivano di essere stati guidati a decidere per il meglio dei loro cari. Così, mentre carezzavano e stringevano al petto le mogli e sollevavano tra le braccia i figli baciandoli tra le lacrime per l’ultima volta, tempo stesso, come servendosi di mani altrui, mandarono a effetto il loro disegno, consolandosi di doverli uccidere al pensiero dei tormenti che quelli avrebbero sofferto se fossero caduti in mano dei nemici.

Spiegazione della versione

Il brano in questione di Giuseppe Flavio (Le Guerre Giudaiche libro 7 capitolo 9) tratta del suicidio di massa verificatosi a Massada nel 73 a. C. quando i pochi ebrei che resistevano all'assedio in corso da parte dell'esercito romano si uccisero appunto tutti in massa per salvare l'onore e non cadere nelle mani dei nemici. Lo storico scrisse che in un primo momento gli ebrei assediati uccisero le loro mogli e i lori figli, poi sorteggiarono dieci fra loro per uccidere gli altri, poi fu sorteggiato quello che avrebbe ucciso gli altri nove, ed infine quello che rimase per ultimo si ucccise da solo con un colpo della sua stessa spada.