Dictator Romanus, postquam in conspectu hostes erant instructi intentique, "videsne tu" inquit, 'A. Semproni, loci fortuna illos fretos ad Alliam constitisse? nec illis di immortales certioris quicquam fiduciae maiorisue quod sit auxilii dederint. at tu, fretus armis animisque, concitatis equis invade mediam aciem; ego cum legionibus in turbatos trepidantesque inferam signa. adeste, di testes foederis, et expetite poenas debitas simul vobis violatis nobisque per vestrum numen deceptis. ' non equitem, non peditem sustinuere Praenestini. primo impetu ac clamore dissipati ordines sunt dein, postquam nullo loco constabat acies, terga vertunt consternatique et praeter castra etiam sua pauore praelati non prius se ab effuso cursu sistunt quam in conspectu Praeneste fuit. ibi ex fuga dissipati locum quem tumultuario opere communirent capiunt, ne, si intra moenia se recepissent, extemplo ureretur ager depopulatisque omnibus obsidio urbi inferretur. sed postquam direptis ad Alliam castris victor Romanus aderat, id quoque munimentum relictum; et uix moenia tuta rati oppido se Praeneste includunt.
Il dittatore romano, non appena apparvero alla vista i nemici inquadrati in ordine di battaglia e pronti a combattere, disse: "Non vedi, Aulo Sempronio, che si sono fermati lungo l'Allia riponendo ogni loro speranza nella fortuna del luogo? Ma gli dei immortali non concedano loro nessun altro più sicuro motivo di sicurezza né un aiuto più valido di questo! Tu confida invece nelle armi e nel valore, e carica con la cavalleria il centro del loro schieramento. Quanto a me, li attaccherò quando saranno sconvolti e spaventati. O dei, testimoni dei patti, assisteteci e fate scontare la pena dovuta a coloro che hanno offeso empiamente voi e ingannato noi nel vostro sacro nome. " I Prenestini non riuscirono a reggere l'urto né della cavalleria né della fanteria. Le loro file vennero sbaragliate al primo scontro accompagnato dall'urlo di guerra. Poi, visto che il loro schieramento cedeva in ogni punto, si voltarono dandosi alla fuga. Nello scompiglio lo spavento li spinse a superare addirittura l'accampamento e non riuscirono a frenare la loro corsa disordinata se non quando giunsero alla vista di Preneste. La i resti sparpagliati della rotta occuparono una posizione con l'intento di fortificarla in fretta e furia, per evitare che, andandosi a barricare all'interno delle mura, le campagne venissero messe a ferro e fuoco e che dopo aver devastato ogni cosa, i Romani assediassero la città. Ma appena apparvero i Romani reduci dalla distruzione dell'accampamento nemico presso l'Allia, i Prenestini abbandonarono anche quella posizione e, convinti che le mura garantissero ben poca protezione, si barricarono all'interno della cittadella.