Le donne pagate per piangere
VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE
dal libro Gymnasion
Γυναικες εκλαιον επι μισθω τον θανατον της θυγατρος ανθρωπου πλουσιου· τας τριχας μεν ουν ετιλλοντο, τας παρειας δε ημυσσον, τας εσθητας δε δια την λυπην διεσπαρασσον. Παροιδιτης δε, επιγιγνομενος εκεισε και το μεγα πενθος ορων, θαυμαζει και τας γυναικας οικτειρων λεγει· «Ω ταλαιπωροι, δια τι ουτως αθλιως κλαιετε επι ουκ ιδια, αλλ' αλλοτρια συμφορα; ». Αι δε γυναικες αποκρινονται· «Μη θαυμαζε, ω ξενε, ει κλαιομεν επι ουκ ιδια, αλλ' αλλοτριο; συμφορα· προκρινομεν γαρ κλαιειν νυν επι πενθει προσποιητοι, μαλλον η αυριον επι λιμω αληθινω».
Traduzione n. 1
Delle donne piangevano per denaro la morte della figlia di un uomo ricco; dunque si strappavano i capelli, si graffiavano le guance, si stracciavano le vesti per il dolore. Un viandante allora, arrivando lì e vedendo il grande dolore, si meraviglia e, provando pietà per le donne, dice: “O sventurate, perché piangete così infelicemente non per una disgrazia vostra ma di un altro?”. Le donne rispondono: “Non meravigliarti, straniero, se non piangiamo per una disgrazia nostra ma altrui; preferiamo infatti piangere adesso per un dolore artificiale piuttosto che domani per una fame reale”.
Traduzione n. 2
Alcune delle donne piangevano dietro compenso la morte della figlia di un uomo ricco: si strappavano realmente i capelli, si graffiavano le guance, si laceravano le vesti per il dolore. Un viandante che sopraggiunge in quel luogo vedendo il grande dolore si meraviglia e compangendo le donne dice: "O infelici perché piangete così miseramente (in questo modo pietoso)? Le donne rispondono "Non meravigliarti o straniero se piangiamo non per sventura personale (interessi privati) ma per sciagura altrui: preferiamo infatti ora per finto dolore piuttosto che domani per vera fame".
Traduzione n. 3
Le donne per paga piangevano la morte della figlia di un uomo ricco: dunque si strappavano i capelli, si graffiavano le guance, si laceravano le vesti per il dolore. Un viandante venendo là e vedendo il grande dolore si meraviglia e compatendo le donne dice: " oh infelici, perché così miseramente piangete non per una disgrazia propria, ma altrui?" le donne risposero: " non meravigliarti, o forestiero, se non piangiamo per la nostra disgrazia, ma per quella altrui: infatti preferiamo piangere ora per il dolore finto piuttosto che domani per la fame vera. "