I mercenari greci attaccano il campo di Tiribazo
versione greco Senofonte traduzione
libro Dialogoi pagina 357 numero 141
ἀκούσασι τοῖς στρατηγοῖς ταῦτα ἔδοξε τὸ στράτευμα συναγαγεῖν· καὶ εὐθὺς φύλακας καταλιπόντες καὶ στρατηγὸν ἐπὶ τοῖς μένουσι Σοφαίνετον Στυμφάλιον ἐπορεύοντο ἔχοντες ἡγεμόνα τὸν ἁλόντα ἄνθρωπον. ἐπειδὴ δὲ ὑπερέβαλλον τὰ ὄρη, οἱ πελτασταὶ προϊόντες καὶ κατιδόντες τὸ στρατόπεδον οὐκ ἔμειναν τοὺς ὁπλίτας, ἀλλ' ἀνακραγόντες ἔθεον ἐπὶ τὸ στρατόπεδον. οἱ δὲ βάρβαροι ἀκούσαντες τὸν θόρυβον οὐχ ὑπέμειναν, ἀλλ' ἔφευγον· ὅμως δὲ καὶ ἀπέθανόν τινες τῶν βαρβάρων καὶ ἵπποι ἥλωσαν εἰς εἴκοσι καὶ ἡ σκηνὴ ἡ Τιριβάζου ἑάλω καὶ ἐν αὐτῇ κλῖναι ἀργυρόποδες καὶ ἐκπώματα καὶ οἱ ἀρτοκόποι καὶ οἱ οἰνοχόοι φάσκοντες εἶναι. ἐπειδὴ δὲ ἐπύθοντο ταῦτα οἱ τῶν ὁπλιτῶν στρατηγοί, ἐδόκει αὐτοῖς ἀπιέναι τὴν ταχίστην ἐπὶ τὸ στρατόπεδον, μή τις ἐπίθεσις γένοιτο τοῖς καταλελειμμένοις. καὶ εὐθὺς ἀνακαλεσάμενοι τῇ σάλπιγγι ἀπῇσαν, καὶ ἀφίκοντο αὐθημερὸν ἐπὶ τὸ στρατόπεδον.
traduzione numero 1
Apprese queste notiie agli strateghi sembrò opportuno radunare l'esercito. E subito lasciate due sentinelle su ordine dello stratego Sofoneto di Stimfalo si misero in marcia con un prigioniero che faceva da guida. Superato il monte i peltasti avanzano e avvistato l'accampamento non aspettano gli opliti, ma urlando si precipitarono contro l'accampamento. I barbari udito il rumore, non li attesero ma fuggirono; tuttavia alcuni barbari morirono e caddero nelle loro mani 20 cavalli e la tenda di Timibazo e in questa c'erano letti con i piedi d'argento, coppe e coloro che dicevano9 di essere fornai e coppieri. Gli strateghi degli opliti, quando appresero queste cose, decisero di rientrare all'accampamento in fretta temendo un attacco contro gli uomini rimasti là. E subito suonata la ritirata ripartirono e arrivarono all'accampamente lo stesso giorno.
traduzione n. 2
Udite le sue parole, gli strateghi decisero di radunare l'esercito. Lasciarono sùbito delle sentinelle e posero Sofeneto di Stinfalo a capo delle truppe che restavano al campo, poi s'incamminarono, tenendo come guida il prigioniero. Quand'ebbero valicato i monti, i peltasti si spinsero in avanti e avvistarono il campo nemico: non attesero gli opliti, ma corsero verso l'accampamento nemico tra le grida. I barbari, non appena udirono i clamori, non rimasero sul posto, ma si diedero alla fuga: tuttavia i peltasti ne uccisero alcuni e catturarono una ventina di cavalli, la tenda di Tiribazo, dove trovarono divani con i piedi d'argento, calici e dei servi che dicevano di essere fornai e coppieri. Quando seppero dell'accaduto, gli strateghi degli opliti decisero di rientrare al campo per la via più breve, nel timore di un attacco contro il contingente là rimasto. Sùbito richiamarono con la tromba le truppe e si allontanarono. Giunsero al campo in giornata.