LA SERENITà INTERIORE
versione greco Plutarco traduzione libro dialogoi
εὐθυμήσομεν δὲ τούτοις μᾶλλον παροῦσιν, ἂν μὴ παρόντων αὐτῶν φαντασίαν λαμβάνωμεν, ἀναμιμνήσκοντες αὑτοὺς πολλάκις, ὡς ποθεινόν ἐστιν ὑγεία νοσοῦσι καὶ πολεμουμένοις εἰρήνη καὶ κτήσασθαι δόξαν ἐν πόλει τηλικαύτῃ καὶ φίλους ἀγνῶτι καὶ ξένῳ, καὶ τὸ στέρεσθαι γενομένων ὡς ἀνιαρόν. οὐ γὰρ τότε γίνεται μέγα καὶ τίμιον ἕκαστον ἡμῖν, ὅταν ἀπόληται, σῳζόμενον δὲ τὸ μηθέν ἐστιν (οὐδενὶ γὰρ ἀξίαν τὸ μὴ εἶναι προστίθησιν), οὐδὲ δεῖ κτᾶσθαι μὲν ὡς μεγάλα καὶ τρέμειν ἀεὶ δεδιότας ὡς ὑπὲρ μεγάλων μὴ στερηθῶμεν, ἔχοντας δὲ παρορᾶν καὶ καταφρονεῖν ὡς μηδενὸς ἀξίων, ἀλλὰ χρῆσθαι μάλιστα ἐπὶ τῷ χαίρειν καὶ ἀπολαύειν αὐτῶν, ἵνα καὶ τὰς ἀποβολάς, ἂν συντυγχάνωσι, πραότερον φέρωμεν.
Traduzione libera ARCAICA
E saremo maggiormente di buon animo per la presenza di queste cose, se le porremo anche avanti l'immagine dell'assenza e del desiderio di loro; ricordando spesso a noi stessi, quanto si desideri dagli infermi la salute e la pace da coloro che si trovano fra le guerre e strano e ignoto la gloria in tanta città e abbondanza di amici e quanto sia molesto essere privati da una parte di questi che si pensava avere acquistato io penso, che facendo a questo modo, non si terrà cosa mai né grande, né desiderabile quando la si vedrà esser per perduta, come quella, che non si debba più apprezzare né pensarvisi più che a quello, che abbia già compiuto il suo essere, né si devono queste cose possedere, come eccellenti, né tenerle con tanta ansietà, standovi su sempre di continuo con il pensiero e con il corpo, cosi che non ci sembri poi di essere spogliati di cose degne e somme, avvenendo il caso. Ma avendosi cosa di buono in mano non si deve molto apprezzzarla o farne gran conto ma servirsene allegramente qualora poi capovolgendosi la sorte, si possa con più pacatezza e più moderatamente sopportare