Politica e filosofia
versione greco Plutarco
Traduzione libro Dialogoi pagina 306 numero 51

Ὅμοιον δ' ἐστὶ τῷ φιλοσοφεῖν τὸ πολιτεύεσθαι. Σωκράτης γοῦν οὔτε βάθρα θεὶς οὔτ' εἰς θρόνον καθίσας οὔθ' ὥραν διατριβῆς ἢ περιπάτου τοῖς γνωρίμοις τεταγμένην φυλάττων, ἀλλὰ καὶ συμπαίζων, ὅτε τύχοι, καὶ συμπίνων καὶ συστρατευόμενος ἐνίοις καὶ συναγοράζων, τέλος δὲ καὶ δεδεμένος καὶ πίνων τὸ φάρμακον, ἐφιλοσόφει· πρῶτος ἀποδείξας τὸν βίον ἅπαντι χρόνῳ καὶ μέρει καὶ πάθεσι καὶ πράγμασιν ἁπλῶς ἅπασι φιλοσοφίαν δεχόμενον. Οὕτω δὴ διανοητέον καὶ περὶ πολιτείας, ὡς τοὺς μὲν ἀνοήτους, οὐδ' ὅταν στρατηγῶσιν ἢ γραμματεύωσιν ἢ δημηγορῶσι, πολιτευομένους ἀλλ' ὀχλοκοποῦντας ἢ πανηγυρίζοντας ἢ στασιάζοντας ἢ λειτουργοῦντας ἀναγκαίως· τὸν δὲ κοινωνικὸν καὶ φιλάνθρωπον καὶ φιλόπολιν καὶ κηδεμονικὸν καὶ πολιτικὸν ἀληθῶς, κἂν μηδέποτε τὴν χλαμύδα περίθηται, πολιτευόμενον ἀεὶ τῷ παρορμᾶν τοὺς δυναμένους, ὑφηγεῖσθαι τοῖς δεομένοις, συμπαρεῖναι τοῖς βουλευομένοις, διατρέπειν τοὺς κακοπραγμονοῦντας, ἐπιρρωννύναι τοὺς εὐγνώμονας, φανερὸν εἶναι μὴ παρέργως προσέχοντα τοῖς κοινοῖς

Ebbene, fare politica è come fare filosofia. Socrate non aveva bisogno di banchi per le sue lezioni, non si metteva a sedere ne misurava il tempo delle sue dispute o delle sue passeggiate con i discepoli, faceva filosofia quando capitava, anche mentre scherzava o beveva con gli amici, quando partecipava ad una spedizione militare o si trovava al mercato e persino mentre era in carcere e beveva il veleno. Egli è stato il primo a dimostrare che la vita umana in ogni suo momento e in ogni sua frase, in ogni passione ed in ogni attività, in tutto, insomma è aperta alla filosofia. Ciò vale anche per la politica. Solo gli sciocchi non fanno politica, neppure quando comandano eserciti o fungono da segretari e nemmeno se siedono in parlamento, essi non sono altro che demagoghi degli imbonitori dei faziosi e solo se vi sono costretti si accollano qualche fatica. Chi invece è socievole, umano, amante autentico della patria, anche se non indossa la clamide fa sempre politica, sia che esorti i potenti o si offra da guida a chi ne ha bisogno oppure sia di sostegno a coloro che devono prendere decisioni importanti, sia che distolga dal male i cattivi ed incoraggi gli onesti In tal modo egli dimostrerà chiaramente che la cura degli affari pubblici è cosa non da prendersi alla leggera