Φυτόν ἐστι γεωργῷ καὶ οὐ φέρει καρπὸν ἀλλὰ μόνον στρουθῶν καταφυγή ἐστι. Ὁ δὲ γεωργὸς τὸ δένδρον ἐκτέμνειν μέλλει καὶ τὴν ἀξίνην λαμβάνει καὶ πληγὴν φέρει. Οἱ δὲ στρουθοὶ ἱκετεύουσι τὴν καταφυγὴν αὐτῶν... (da Esopo)
Il contadino ha un albero (dativo di possesso), ma non porta frutti, ma è solo un rifugio dei passeri. Il contadino sta per tagliare l'albero, prende l'ascia e gli da un colpo. Ma i passeri lo supplicano di non abbattere il loro rifugio. Essi infatti cantano e rallegrano il contadino. Ma egli, non si preoccupa e colpisce di nuovo il tronco. Improvvisamente, vuota l'albero e trova un alveare di api. Quando assaggia (γεύω) il miele, getta via l'ascia. Poi il contadino cura l'albero come sacro.
(By Vogue)