Ἤδη οἱ ναῦται πλησίον τῆς νήσου ἦσαν καὶ θαυμαστή τις αὔρα περιέπνει αὐτοὺς ἡδεῖα καὶ εὐώδης. ήτους Οἷον γὰρ ἀπὸ ῥόδων καὶ ναρκίσσων, τοιοῦτον αὐτοῖς τὸ ἡδὺ προσέβαλλεν. Ἐν τῇ νήσῳ καθεώρων λιμένας πολλοὺς ἀκλύστους καὶ μεγάλους ποταμοὺς ...

Già i marinai erano vicini all'isola, e un certo vento straordinario soffiava piacevole e profumato intorno a loro. Provocava loro un tale piacere come (un odore proveniente) da rose e narcisi. Sull'isola osservavano (καθοράω, imperf 3a pl) molti porti non battuti dai flutti, grandi fiumi trasparenti, e ancora prati e boschi e uccelli musicali, alcuni che cantavano sulle rive (ἠιών -όνος, ἡ) e molti invece sui rami. Alcune brezze dolci che soffiavano leggermente agitavano la foresta, e dai rami risuonavano (φθέγγομαι ) dilettevoli e ininterrotte melodie; un suono mescolato si udiva compatto, non chiassoso, ma come quello che c'è in un banchetto nel quali alcuni suonano il flauto, altri cantano, e alcuni battono le mani al suono di una cetra.
(By Vogue)

Ulteriore proposta di traduzione

I marinai erano già nei pressi (neutro avverbiale) dell'isola ed una meravigliosa brezza soffiava intorno a loro dolce e profumata. Infatti una cosa dolce come le rose e i narcisi li inebriava ("Una cosa dolce catturava tale dalle rose e narcisi, quale loro"). Nell'isola vedevano molti porti non colpiti dalle onde e grandi fiumi limpidi, poi prati, boschi ed uccelli canterini, che cinguettavano sulle spiagge, e su molti ramoscelli. Delle brezze che soffiavano lente scuotevano le foreste, emettevano dai ramoscelli degli incessanti suoni soavi e si ascoltava (passivo impersonale) un suono del tutto poco armonioso, non tumultuoso, come lo è in un simposio, in cui alcuni suonano il flauto, alcuni cantano, ed altri suonano la cetra.
(By Mario100)