Τὰ ἔθη τῶν ἀνθρώπων ἐστὶν τὰ μὲν κοινὰ τὰ δὲ ἴδια. Ἔθη μὲν οὖν κοινὰ πᾶσι τοῖς ἀνθρώποις τοιάδε ἐστί. Θεοὺς σέβεσθαι καὶ τιμᾶν· οὐδὲν γὰρ ἔθνος ἄθεον· ἄλλοι δὲ ἄλλους τιμῶσι θεούς, ἀλλ' ἐπὶ τὸ θεῖον ἀναφέρουσι πάντες...(da Artemidoro di Daldi)

Le usanze degli uomini sono in parte comuni, in parte personali. Le usanze comuni a tutti gli uomini sono le seguenti: Venerare e onorare gli dèi; infatti nessun popolo è ateo; ma alcuni onorano alcuni dèi, altri ne onorano altri, ma tutti si riferiscono al divino. Allevare i figli, essere svegli di giorno, dormire di notte, usare alimenti, riposarsi quando si è stanchi, vivere all'ombra e non all'aria aperta, queste le chiamiamo usanze comuni. Chiamiamo invece personali e nazionali le usanze personali. Come per esempio (Οἷον) presso i Traci vengono tatuati i figli dei nobili e presso i Geti gli schiavi. E i Mossini nel Ponto hanno rapporti con le donne in pubblico, ma per gli altri uomini queste cose sono considerate disonorevoli. Nella Ionia, i figli degli Efesini lottano contro i tori per propria libera scelta, e nell'Attica i giovani Ateniesi fanno lo stesso; nel resto del mondo abitato, ciò accade a coloro che sono condannati a morte. Quindi, le prime usanze sono comuni a tutto il genere umano, mentre le altre riguardano ciascun popolo.
(By Vogue)