Τοσαυτην του ηθους ο Σοφοκλης ειχε χαριν ωστε προς απαντων αυτος στεργεσθαι Θαντοντος αυτου εις τους πατρῷους ταφους εφερον μεν οι αναγκαῖοι τους παρα την επι Δεκελειαν οδον κειμενους εξω του αστεως, ματην δε· εκωλυοντο γαρ τουτον τον τοπον επιτειχισαντων Λακεδαιμονιων κατα Αθηναίων ...(dalla Vita di Sofocle di Plutarco)

Sofocle aveva tanta grazia di carattere che era amato da tutti. Quando egli morì (gen ass), i parenti lo portavano nei sepolcri patrii lungo la via presso Decelia, fuori dalla città, ma invano; infatti venivano ostacolati dagli Spartani che avevano fortificato quel luogo contro gli Ateniesi. Ma Dioniso apparso in sogno al generale Lisandro, ordinava di permettere di mettere l'uomo nella tomba. Quando Lisandro, però, non se ne dette cura, Dionisio apparve a lui una seconda volta ordinando la stessa cosa. Lisandro allora, informandosi dai fuggitivi su chi fosse il defunto, e avendo saputo che si trattava di Sofocle (lett "era" Sofocle ὑπάρχω e genitivo), avendo inviato un araldo permetteva di seppellire l'uomo. Si dice che sul suo monumento funebre misero (ἐφίστημι) delle sirene e che sulla tomba incisero quanto segue: "Nascondo in questa tomba Sofocle, che ottenne il primo premio nell'arte tragica". E gli Ateniesi, per la virtù dell'uomo, presero la decisione di offrirgli sacrifici ogni anno.
(By Vogue)