Η τυχης βουλημασι και θεων βουλευμασι και αναγκης ψηφισμασιν επτραξεν α επραξεν, η βια αρπασθεισα... μεν οικτιρειν, τον δε μισησαι.

Infatti, ella fece quel che fece o per cieca volontà del Caso, e meditata decisione di Dèi, e decreto di Necessità; oppure rapita per forza; o indotta con parole, - o presa da amore - Se dunque è per il primo motivo, è giusto che s'incolpi chi ha colpa; poiché la provvidenza divina non si può con previdenza umana impedire. E' necessario infatti non che il piú forte sia ostacolato dal piú debole, e il piú forte guidi, il piú debole segua. E la Divinità supera l'uomo sia in forza sia in saggezza sia nelle altre cose. Se dunque al Caso e alla Divinità attribuiamo la colpa, assolveremo Elena dall'infamia. Se ella fu rapita con la forza, e contro legge violentata, e contro giustizia oltraggiata, è chiaro che la colpa è del rapitore, in quanto oltraggiò, e che la rapita, in quanto oltraggiata, subí una sventura.
(By Vogue)