Ιπποκρατης γενει μεν ην Κωος, υιος Ηρακλειδα και Φαναιρετης... εν ω μεχρι πολλου σμηνος ην εργαζομενον μελι.(dalla Vita di Ippocrate di Sorano)
Ippocrate per stirpe era di Cos, figlio di Eraclide e Fanairete che risaliva dalla stirpe degli Eraclidi e di Asclepio, l'uno da quello ventesimo [spiegazione: lista di discendenza: ventesimo a partire da Eracle], l'altro dal diciannovesimo [spiegazione: 20esimo posto nella lista della discendenza a partire da Asclepio]. Era allievo di Eraclide, suo padre. Il suo pieno vigore era al tempo peloponnesiaco. Essendosi esercitato con loro nella medicina dopo la morte dei genitori (γονεύς -έως) cambiò patria, perché ebbe una visione che gli ordinò di abitare la terra dei Tessali. Veniva ammirato/venreato perché curava tutta la Grecia. Veniva chiamato dagli abitanti di Abdera ad andare da loro per liberare (ἔρῡμαι) la città dalla peste. Era così tanto un ammiratore dei greci che quando Artaserse lo pregò di andare dai lui di fronte grandi doni rifiutò, perché non era avido ed era amante della patria. Perciò ottenne manifesti onori presso gli abitanti di Cos, i Tessali, gli Argivi e gli Ateniesi, quelli che furono iniziati ai misteri ad Eleusi lo annotarono come concittadino e nel pritaneo concessero il mantenimento per i (suoi) discendenti. Morì a Larissa. La sua tomba è tra Girtone e Larissa e rivela fino a che punto era il [suo] ricordo, su quella (tomba) per molto tempo c'era uno sciame di api che produceva miele.
(By Vogue)