Τοῦτ' ἔστι τὸ πλοῖον, ὥς φασιν Ἀθηναῖοι, ἐν ᾧ Θησεύς ποτε εἰς Κρήτην ...διὰ ταῦτα καὶ πολὺς χρόνος ἐγένετο τῷ Σωκράτει ἐν τῷ δεσμωτηρίῳ ὁ μεταξὺ τῆς δίκης τε καὶ τοῦ θανάτου.
Questa è la nave, come dicono gli Ateniesi, nella quale Teseo un tempo si dirigeva verso Creta portando quei "quattordici (fanciulli)" e (li) salvò ed egli stesso fu salvato. Promisero dunque ad Apollo, come si dice, allora, che se si fossero salvati, avrebbero portato a Delo una sacra ambasceria, che certamente, sempre, ed anche ora da quell'anno ogni anno mandano al dio. Dopo dunque che iniziano l'ambasceria sacra, essi hanno l'usanza durante questo tempo di conservare pura la città e di non uccidere nessuno per mano della giustizia, prima che la nave sia giunta a Delo e di nuovo qui; questo talvolta si verifica in molto tempo, quando i venti sono loro contrari. l'ambasceria sacra inizia dopo che il sacerdote di Apollo abbia incoronato la prua della nave. Questo talvolta accade in molto tempo, quando capita che i venti li trattengano; ma questo accadde, come dico, che fosse accaduto nel giorno precedente al processo. Per questi motivi fu anche molto per Socrate iltempo nel carcere tra il processo e la morte.