Πηλεως την Θετιν γαμουντος, ου καλειται η Ερις εις δειπνον· οργιζομενη δια τουτο ερχεται παρα τον γαμον και μηλον χρυσουν εμβαλλει περι καλλους·...κρυπτως την αυτων τιμωριαν παρασκευαζονται.

Peleo quando sposava Teti non convocava Era al banchetto; adirata per questo ella andava al matrimonio e gettava (sul tavolo) una mela d'oro sulla bellezza; vi era scritto infatti: "la più bella l'afferri". Era, Atena ed Afrodite, presenti alla festa matrimoniale assistevano desiderando la mela. Zeus ordina(va) a Zeus di condurre le dee da Paride al monte Ida affinché fossero da lui giudicate. Quelle vanno e promettono dei doni a Paride. Prima Era: "Se scegli me" – dice – "hai ricchezza e potenza tu puoi ottenere il regno di tutti i paesi. A propria volta Atena (dice): "Se scegli me potresti essere invincibile. Afrodite per ultima dice: "il mio dono è lo sposalizio di Elena, candida e delicata." Paride, eccitato dal discorso di Afrodite sceglie Afrodite. Era ed Atena sono in collera per il giudizio, di nascosto preparano la loro vendetta.