Ellenisti pagina 217 numero 23
Προς την πολιν την ορμην εχων, εν η εδει την Εκκλησιαν συστησασΘαι, ευθυς ο Γρηγοριος εγνω παντα τον χωρον ..... τε και υμνωδιαις διαγρυπνησας.
Dirigendosi verso la città nella quale doveva essere organizzata la Chiesa subito Gregorio si accorse che tutta la regione era soggiogata dall'inganno del demonio e che in nessuna parte era costruito un tempio in onore del Dio vero, mentre tutta la città ed i luoghi limitrofi pullulavano di altari, tempietti, e statue e quando vide che tutto il popolo era intento ad ornare i santuari ed i tempietti e gli uomini persistevano nel culto degli idoli fomentato da processioni, riti e sacrifici immondi fatti sull'altare Avviandosi infatti dai luoghi sacri verso la città di sera e incontrata una pioggia scrosciante, entrò insieme a quelli che lo seguivano all'interno d'un tempio. Il tempio era segnato dalla pratica della divinazione e dell'oracolo. Entrato dunque in quel tempio con il suo seguito, atterrì all'istante i demoni con l'invocazione del nome di Cristo con il segno della croce purificò come era solito fare, l'aria sporcata dal fumo delle carni di quelli offerti in sacrificio poi trascorse vegliando tutta la notte in preghiere e canti.
Note :Εγνω da γιγνώσκω