SOCRATE
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
Σωκρατην μακαριζομεν δια την σωφροσυνη και την σοφιαν. Εν αθηναις υπο των πολιτων εθαυμαζετο. οι μεν ηγουντο ως το δαιμονιον αυτῳ προσημαινοι ἃ δει ποιειν, οι δε ελγον οτι εξ ορνεων μανθανοι τα χρησιμα. ο δε Σωκρατης εν τῃ των αθηνων αγορᾳ συνδιετριβε μετα τωνσοφων περι της αρετης και ευ πασι τοις λογοις αυτων εκρατει. Εν τῃ διαιτῃ Σωκρατης εγκρατης ἦν και εδυνατο φερειν καρτερως ψυχος τε και χειμωνα, θερος τε και ηλιον, πονους τε και κινδυνους. Σιτῳ τε και ποτῳ ουτω μετριως εχρητο, ωστε ελεγε τους μενβ αλλους ανθρωπους ζην ινα εσθιειν ινα ζᾡη. Ελεγε δ'οτι δεοι τους αρχοντας κατα τους νομους πολιτευειν, και μη ταις ηδοναις δουλευειν, αλλα ποιειν και κελευειν ἃ χρησιμα εστι ταις πολεσι και τοις πολιταις.
TRADUZIONE n. 1
Reputiamo felice Socrate per la sua moderazione e per la sua saggezza. Ad Atene, era ammirato dai cittadini. Alcuni ritenevano che il demone gli annunciasse ciò che bisognava fare; altri, invece, affermavano che apprendesse, dal volo degli uccelli, le cose utili. Socrate, nella piazza di Atene, trascorreva il tempo in compagnia di uomini saggi discutendo sulle virtù, e prevaleva, in tutti i discorsi, su di loro. Nel tenore di vita, Socrate era autocontrollato ed era in grado di sopportare con decisione freddo e intemperie, caldo e afa, fatiche e rischi. Mangiava e beveva in modo misurato, cosicchè diceva che, mentre gli altri uomini vivevano per mangiare, lui invece mangiava per vivere. Diceva che occorreva che coloro che possedevano il potere, governassero secondo le leggi, e che non fossero schiavi dei piaceri, ma che facessero e ordinassero ciò che è necessario per le città e per i cittadini (letterale: 'le cose che...').
traduzione n. 2
Consideriamo beato Socrate per la saggezza e la sapienza. Ad Atene è ammirato dai cittadini. Alcuni pensavano che dio gli preannunciava ciò che era necessarioi fare, altri dicevano invece che apprendeva dagli uccelli le cose utili. Socrate discuteva con i saggi nella piazza di Atene sulla virtù e tra tutti i discorsi aveva il potere. Socrate nella vita era autocontrollato e poteva sopportare energicamente sia il freddo invernale, sia il sole estivo, sia le fatiche e i pericoli. E così si serviva misuratamente del cibo e della bevanda, cosicchè diceva che gli uomini vivevano per mangiare, al contrario egli mangiava pr vivere. Diceva che bisognerebbe che gli arconti governassero secondo le leggi e che non fossero sottomessi ai piaceri, ma che facessero e comandassero le cose che sono utili alle città ed ai cittadini.