Eulogos 1 pagina 179 numero 34
Inizio: λεγουσιν οτι Αλεξανδρος μετα την των Θηβαιων καταστροφην εκελευεν τους στρατηγους διασωζειν την του Πινδαρου οικιαν ...Fine: του Αλεξανδρου και της ελευθεριας επιθυμια συμμαχιαν ποιεισθαι ποιε εσθαι τοις περσαις
Dicono che Alessandro, dopo la sconfitta dei Tebani, ordinava che gli strateghi salvassero la casa del celebre poeta Pindaro. Alessandro voleva onorare le arti elleniche e soprattutto i poeti. Non voleva punire gli Ateniesi, che erano fortemente ostili ad Alessandro poiché (li) considerava primi in valore e in amore per l'arte. Agli ambasciatori degli Ateniesi che si rallegravano con Alessandro della conquista di Tebe, ordinava solamente di esiliare lo stratega Caridmo che era ostile ad Alessandro e all'egemonia macedone. Alessandro pensava ancora che non conveniva accrescere l'ostilità degli ateniesi. Era infatti un pericolo che per l'avversione nei confronti di Alessandro e per desiderio di libertà si alleassero con i persiani.