Eulogos 2 pagina 56 numero 216

Ωφελησονται δ'οι επθυμουντες τουτου του εργου πολλα· υγιειαν τε γαρ τοις σωμασι παρασκευαζει και οραν και ακουειν μαλλον, γηρασκειν δε ηττον ... η γαρ συνηθεια του εργου παρεξει αυτοις πλεον τι ειδεναι. (versione greco da Senofonte)

Ricaveranno molto vantaggio coloro che desiderano (cacciare) da questa attività: la caccia infatti li prepara saldamente con il corpo e a guardare e sentire meglio, fa invecchiare di meno, li educa soprattutto alla guerra. Prima di tutto se compiranno viaggi duri con (lett. "avendo") le armi non si stancheranno: infatti sopporteranno le fatiche per l'essere abituati a  catturare con queste gli animali.Poi saranno anche capaci di coricarsi/dormire in modo scomodo e di essere (buone) guardie e  di essere buoni esecutori di ciò che è stato loro ordinato.Negli assalti contro i nemici saranno capaci di colpire insieme e di fare ciò che è stato loro ordinato perché così loro catturano le prede. Non abbandoneranno le schiere perché possono sopportare. Nella fuga dei nemici li inseguiranno saldamente in tutti i luoghi secondo l'abitudine. Se il loro esercito sarà sconfitto (essendo il loro esercito sconfitto), essi saranno capaci di salvarsi e di salvare gli altri coraggiosamente anche nei luoghi boscosi e scoscesi. Infatti la pratica dell'attività procurerà  a loro più che sapere.