Αι δε Νυνφαι τω Δαφνιδι καθευδοντι νυκτωρ εφαινοντο· Ελεγε δε η πρεσβυτατη·...
Le ninfe apparivano in sogno a Dafni che dormiva: la più anziana diceva: "Noi ti daremo dei doni che affascineranno (θέλγω) Driante. La nave dei giovani di Metimno, della quale le tue (σός σή σόν) capre mangiarono l'ormeggio, durante quel giorno fu sbattuta (aor1 di ὑποφέρω) fortemente dal vento di terra; di notte, agitandosi al largo il mare, fu trascinata (aor. di ἐκβράσσω) verso la terra del promontorio. Questa nave ora è danneggiata ed in essa c'erano tanti beni: una sacca di tremila dracme fu sputata dalle onde e giace tra le alghe vicino ad un delfino morto per cui nessun viandante si avvicinò, per sfuggire il fetore della putrefazione. Ma tu vacci e dopo esserci andata prendila (imper. di ἀναιρέω) e, andato da Driante, dagliela".
(By Geppetto)
Ulteriore proposta di traduzione
Le Ninfe apparvero di notte a Dafne mentre dormiva; la più anziana disse: "Noi ti daremo i doni che incanteranno Driante. La nave dei giovani Metimnesi, di cui un giorno le tue capre divorarono la gomena di giunco, proprio quel giorno fu spinta dal vento lontano da terra; ma durante la notte poiché un vento marino sconvolse il mare, scaraventò la nave verso riva, contro gli scogli del promontorio. La stessa e molti dei tesori in essa furono distrutti; ma una sacca di tremila dracme fu respinta a terra da un'onda e ora giace, ricoperta di alghe, vicino un delfino morto, per questo nessun viandante è passato accanto, perché il fetore di putrefazione fa correre oltre. Ma tu avvicinati e, quando ci sei, prendi e, quando hai preso, dallo. Sul momento, ti basterà per non sembrare povero; col tempo, poi, diventerai anche ricco".
(By Stuurm)