Οι τριακοντα διαλαβοντες τας οικιας εβαδιζον· κατελαβον εμε εστιωντα ξενους, ους εξηλασαν και Πεισωνι με παραδιδοασιν·... ει το σωμα σωσω. (da Lisia)
I Trenta, dopo aver occupato le case, avanzavano; catturarono me che stavo seduto come straniero, che allontanarono e mi consegnarono a Pisone; gli altri, entrati nel luogo di lavoro, segnarono gli schiavi. Ma io chiedevo a Pisone se volesse salvarmi prendendo denaro; egli diceva che lo avrebbe fatto, se fosse stato abbondante. Allora dissi che ero pronto a dare una talea d'argento; ed egli accettò di farlo. Capivo per certo che non considerava né gli dèi né gli uomini, ma tuttavia sembrava molto necessario, dati gli eventi presenti, ottenere fiducia da lui. Quando poi giurò che mi avrebbe salvato, entrando nella stanza aprì l'arca. Pisone, accorgendosi, entra, e vedendo ciò che c'era dentro, chiama due dei servi e ordina loro di prendere ciò che c'era nell'arca. Ma quando prese, non quanto aveva accettato, uomini giudici, ma tre talenti di argento e quattrocento pezzi di moneta di bronzo, e cento darici e quattro boccali d'argento, chiesi a lui di darmi i miei beni, e lui disse che lo avrebbe fatto se avessi salvato il suo corpo.
(By Starinthesky) )"