Gymnasmata pagina 355 numero 27
Αγησιλαος γαρ τα μεν θεια εσεβετο ουτως ως και οι πολεμιοι τους εκεινους ορκους κατ τας εκεινου σπονδας πιστας ενομιζον και μη ωκνουν ... δε πελτοφορους εχων.
Agesilao venerava talmente la divinità che anche i nemici ritenevano i suoi giuramenti e i suoi accordi degni di fiducia e non indugiavano ad affidarsi ad Agesilao. Così Spitridate venendo a conoscenza che Farnabazo macchinava di sposare la figlia del re, voleva prendere la sua senza matrimonio ritenendo che ciò fosse una insolenza consegnava se stesso, moglie, figli e la forza militare ad Agesilao. Coris che regnava sui Paflagooni non obbediva al re che gli inviava le garanzie di comportamento amichevole ritendo che lasciandosi prendere dal re avrebbe pagato molti beni (un grande riscatto) o sarebbe morto. Questo si recava all'accampamento di Agesilao affidandogli gli accordi sceglieva di fare un'alleanza con Agesilao per fare una spedizione militare poiché aveva molti cavalieri e molti peltofori.